
Nell’ultimo anno e ancora più marcatamente negli ultimi mesi, i siti che hanno chiuso o abbandonato ogni attività sono sempre più numerosi, tra le ipotesi che si possono fare c’è anche quella della crisi economica, ma non è la sola colpevole.
Infatti in molti casi i siti non vengono chiusi, quindi azzerati, ma semplicemente abbandonati, in questo casi parliamo di blog personali o siti di informazione di piccole dimensioni, quindi i costi per il mantenimento ci sono sempre, quello che manca è la voglia e forse la costanza di portare avanti il percorso iniziato.
Una componente di forte impatto è lo scoraggiamento è dovuta al calo di visitatori, questo è un fatto determinante quanto l’impegno non corrisponde alle aspettative di pubblico desiderate, ma è fisiologico, la Rete non si può misurare al centimetro, tuttavia è sempre un peccato abbandonare del tutto un blog, ancora peggio liquidarlo chiudendo tutto, il consiglio migliore è quello di fare almeno un paio di post al mese spendendo qualche decina di minuti di tempo, questo per mantenere in vita il lavoro iniziato, una sorta di polmone d’acciaio che tiene attive almeno le funzioni vitali del blog, non si sà mai, un giorno può sempre tornare utile specie se si hanno dei ritorni di fiamma creativi



